Riforma Cartabia: come cambia il processo del lavoro tra un ritorno al passato e uno sguardo verso il futuro

RIFLESSI SUL RITO DEL LAVORO DELLA RIFORMA DEGLI ALTRI PROCESSI

Secondo un’affermazione diffusa, la riforma del processo civile di cui al D. Lgs. 149/2022 non ha interessato, se non in modo limitato, il processo del lavoro.
Il rito del lavoro, infatti, rimane pressoché intatto nei principi come anche, in larga parte, nelle norme di dettaglio.
Al tempo stesso, però, il processo del lavoro non è impermeabile alle modifiche del codice di procedura che non lo interessano direttamente.
Era frequente, soprattutto in passato, una tendenza a considerare il processo del lavoro come un corpo a sé stante e autosufficiente: si pensi ai contrasti e alle resistenze che hanno accompagnato l’affermazione di principi, almeno il primo dei quali oggi pacifico, come l’applicazione al rito del lavoro degli artt. 181 e 309 c.p.c. e dell’art. 164 c.p.c. che consente la sanatoria dei vizi dell’atto introduttivo, contrasti che, significativamente, hanno reso necessaria su entrambi i punti una pronuncia delle Sezioni unite (rispettivamente Cass., ss. uu., 25.5.1993 n. 5839 e Cass., ss. uu., 17.6.2004 n. 11353).

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